Associazioni che rilasciano attestazioni di qualità dei servizi

Contenuto delle attestazioni

Le associazioni rilasciano attestazioni che verificano:
- la regolare iscrizione del professionista;
- i requisiti per l'adesione;
- gli standard qualitativi da rispettare;
- le garanzie per gli utenti (come ad esempio lo sportelli dell'utente);
- la polizza RC professionale e certificazioni UNI (se presenti).

Requisiti per il rilascio

Solo le associazioni iscritte nell'elenco del Ministero dello Sviluppo Economico, con statuto trasparente, codice deontologico, formazione permanente e verifiche, possono emettere attestazioni sotto responsabilità del legale rappresentante. Devono pubblicare sul sito web atto costitutivo, organi sociali, requisiti di iscrizione e assenza di finalità di lucro.

Validità e obblighi

L'attestazione vale per il periodo di iscrizione e si rinnova automaticamente, con obbligo per il professionista di indicare il numero di iscrizione nei documenti.
Può essere sospesa o revocata per violazioni, con sanzioni previste dal Codice del Consumo, dallo Statuto e dal Codice deontologico.

la governance di simtur

Rilevanza del riconoscimento

L’importanza di un riconoscimento di una Associazione autorizzata ai sensi della Legge 4/2013 è evidenziata da una serie di ulteriori elementi normativi intervenuti negli ultimi anni. Di seguito, un breve estratto:

2023: Con il D.M. 4.8.2023 n. 109 il Ministro della Giustizia ha adottato il regolamento che stabilisce - tra i requisiti per l’iscrizione all’Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio - essere iscritti a una delle associazioni professionali autorizzate a rilasciare attestati di qualità e di qualificazione professionale dei servizi, conformemente alla Legge 4/2013.

2022: L’intervento del Fondo per la concessione di garanzie pubbliche sulle operazioni di microcredito per le PMI viene ammesso anche per i professionisti iscritti agli ordini professionali o alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013.

2021: Con il DPCM 14/10/2021 (“Modalità per l’istituzione degli elenchi dei professionisti e del personale in possesso di un’alta specializzazione per il PNRR”) si è messo sullo stesso piano - ai fini dell’inserimento nella Pubblica Amministrazione - le professioni non ordinistiche a quelle ordinistiche.

2019: Con il D.M. 244 del 20 maggio 2019 è stato istituito l’elenco nazionale dei “Professionisti dei beni culturali”: le associazioni ex Legge 4/2013, sono considerate associazioni certificanti per il riconoscimento dei requisiti professionali ai fini dell’inserimento.
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Domande frequenti

Che cos’è l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi rilasciato dalle associazioni professionali?

È un “attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi” prestati dall’associato che può essere rilasciato soltanto ai membri delle associazioni professionali iscritte nell’apposito elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Chi può rilasciare l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi?

Le associazioni professionali che soddisfano determinati requisiti imposti dalla Legge, ovvero che verificano le competenze dei propri iscritti, ne controllano l’aggiornamento professionale costante e il rispetto del Codice deontologico, possono essere incluse in un elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e autorizzate a rilasciare ai propri associati un “Attestato di qualità e qualificazione professionale dei sevizi” (v. Legge 4/2013 art. 4, comma 1, secondo periodo).
In simtur tale attestato viene rilasciato solo ai soci sotto forma di un documento in pdf, con validità annuale. La permanenza nella categoria di professionista associato presuppone la prevalenza e la continuità professionale e il completamento di un percorso di formazione continua mediante l’acquisizione dei crediti formativi stabiliti nell’apposito regolamento nazionale.
Sul sito dedicato agli associati è possibile verificare l’elenco aggiornato.

Quali sono i contenuti dell’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi simtur?

Il documento rilasciato da simtur, in base all'art. 26 dello Statuto, attesta:
— la regolare iscrizione all'Associazione;
— il possesso dei requisiti che consentono l’iscrizione nella categoria professionale;
— l'adesione agli standard di qualificazione, ovvero del numero di Crediti ECP (Educazione Continua Professionale) ottenuti e del rispetto delle norme deontologiche ritenute fondamentali per l'esercizio dell'attività professionale con il marchio simtur;
— garanzie fornite dall'Associazione, tra cui il monitoraggio annuale e lo Sportello del cittadino;
— eventuale possesso di posizioni IVA, di polizze assicurative per la responsabilità professionale e di certificazioni di conformità alle norme tecniche UNI, rilasciate da organismi accreditati.

Per esercitare la professione è necessario essere iscritti a un’associazione che rilascia l’attestato di qualità e qualificazione professionale dei servizi?

No, la Legge 4/2013 non istituisce barriere all’ingresso per le professioni non regolamentate e non ha modificato la legislazione in materia di attività professionali riservate. L’unico obbligo introdotto dalla norma - all’art. 1, comma 3 - per tutti coloro che esercitano un’attività non organizzata in ordini o collegi è l'apposizione della dicitura relativa alla Legge 4/2013 in tutta la documentazione scritta con i committenti (non solo nelle fatture), pena le sanzioni previste dal Codice del Consumo.

Qual è la differenza fra l’attestato rilasciato dall’associazione ex Legge 4/2013 e la certificazione di conformità alla norma UNI?

Il riconoscimento dell’associazione è un’attestazione di seconda parte, mentre la certificazione di conformità alla norma UNI è di terza parte.
In base alla normativa italiana, le “certificazioni” sono solo di terza parte, cioè rilasciate da un organismo di certificazione accreditato secondo lo standard ISO/IEC 17024 presso l’ente di accreditamento (in Italia è Accredia).

Alla data attuale, non esiste una specifica norma UNI per la categoria dei professionisti del turismo rigenerativo.

«Solo una comunità di professionisti competente ed etica potrà realizzare il mosaico di comunità ospitali, vive e resilienti, che sono la vera promessa del turismo rigenerativo e delle destinazioni slow»

Federico Massimo Ceschin (2024)