Lo spirito della norma, dal 2013 ad oggi

A oltre 10 anni dalla sua emanazione, è importante comprendere la filosofia di fondo  della Legge 4/2013: assicurare un riconoscimento non basato su riserve, esclusività o istituzione di nuovi albi od ordini, bensì sul ruolo attivo della rappresentanza professionale e della normazione tecnica in ambito UNI ispirata a principi di democraticità, trasparenza, consensualità, volontarietà, massima partecipazione ai lavori, imparzialità, efficienza e aderenza alle esigenze del mercato.

Ovvero è una normativa che comporta ricadute sull’articolazione della rappresentanza del lavoro autonomo professionale e sulle sue funzioni al confine tra associazioni con funzioni di controllo del mercato, funzioni sindacali, funzioni formative e altre di garanzia nei confronti del consumatore e dell’utente.

la governance di simtur

Importanza della norma

La Legge 4/2013 rappresenta un pilastro per la regolamentazione delle professioni non organizzate in ordini o collegi in Italia, promuovendo trasparenza, autoregolamentazione e tutela dei consumatori attraverso attestazioni di qualità e codici deontologici.

Approvata il 14 gennaio 2013 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio successivo, ha segnato un'innovazione nel mercato dei servizi professionali, rispondendo alle direttive UE sulla concorrenza e libertà di circolazione.

La legge nacque per colmare un vuoto normativo, distinguendo le professioni regolamentate da quelle "libere" e imponendo obblighi di formazione permanente, polizze RC e sportelli per gli utenti alle associazioni professionali iscritte in un apposito registro MISE.

Il Consiglio di Stato ha rafforzato la ratio della legge, annullando decisioni che ne limitavano l'applicazione e ribadendo la tutela degli utenti tramite trasparenza e formazione, come in pronunce che enfatizzano il rispetto di obblighi deontologici.

Analisi come quelle di Bollettino ADAPT e UNI evidenziano l'impatto crescente nelle professioni non regolamentate, con oltre 100 associazioni iscritte e schemi di certificazione UNI integrati per qualità.

Impegni assunti in base alla norma

Maggiore trasparenza

I professionisti che operano in base alla norma contraddistinguono attività e qualifiche nei rapporti scritti, pubblicando codici deontologici e attestazioni di qualità nei siti associativi. Ciò garantisce agli utenti informazioni su competenze, polizze RC e garanzie, riducendo asimmetrie informative e pratiche scorrette (sanzionate dall'AGCM con multe fino a 500.000 euro).

Tutela consumatori e utenti

Le associazioni attivano sportelli per contenziosi e assistenza, legando inadempimenti al Codice del Consumo e promuovendo affidabilità pubblica tramite verifiche su iscrizioni e standard.
Scegliendo un professionista associato, i committenti hanno l'opportunità di scegliere a chi affidare un'attività basandosi su elementi di qualità certificata, anziché solo sul prezzo.

Impatto sulla concorrenza

L'esercizio della professione rimane libero, fondato su autonomia e indipendenza, ma con obblighi di formazione permanente e specializzazione che ampliano l'adeguatezza dei servizi.
Essere associati significa scegliere di strutturare il proprio lavoro che - nonostante rimanga autonomo - supera gli steccati tradizionali e integra nuove funzioni di controllo, adeguatezza, varierà e garanzia.

«Solo una comunità di professionisti competente ed etica potrà realizzare il mosaico di comunità ospitali, vive e resilienti, che sono la vera promessa del turismo rigenerativo e delle destinazioni slow»

Federico Massimo Ceschin (2024)