Il parere di iniziativa del CESE

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) è un’assemblea consultiva istituita dai trattati di Roma del 1957 - tra le varie componenti di carattere economico e sociale della società civile - per fare da ponte fra l’Unione e i suoi cittadini, promuovendo un modello di società democratica di tipo più partecipativo e inclusivo.

Il turismo nell'UE: la sostenibilità come motore della competitività a lungo termine

Il parere d'iniziativa

«Per dare impulso alle politiche del turismo è necessario un approccio sistemico che integri gli aspetti ambientali e sociali e internalizzi quelle che finora sono state considerate esternalità. Il turismo deve essere considerato come un sistema complesso, strettamente interconnesso al sistema ecologico e sociale.
Occorre riesaminare cosa si intende per "successo turistico" e abbandonare la consueta prospettiva del volume come guida principale alla pianificazione, alla gestione e al monitoraggio dello sviluppo.
Occorre definire una proposta di valore turistico condivisa da tutte le parti interessate, come proposto nel quadro dell’approccio della «gestione della destinazione» (destination stewardship)
».

Il parere d'iniziativa

«Occorre superare il perseguimento di uno scenario di impatto negativo più o meno accettabile per passare, sulla base del turismo rigenerativo, a uno scenario di impatto positivo; a tal fine è essenziale rafforzare e consolidare la partecipazione dei consumatori, conferendo loro il ruolo di attori di questa transizione. Ai fini di tale partecipazione è fondamentale la combinazione di incentivi economici, modelli accessibili e strategie di destagionalizzazione.
Il turismo rigenerativo è incentrato sulla natura e sulle persone e trae insegnamento dalla scienza e dalla tecnologia per gestire le complesse interrelazioni che legano turismo, società e ambiente, al fine di accrescere il capitale naturale, economico e sociale delle destinazioni come polo di prosperità.
Questo approccio viene attualmente applicato in vari settori, come l’architettura, la pianificazione urbana o la moda, e mantiene uno stretto legame con l’economia circolare, in quanto propone un nuovo paradigma di produzione e consumo che contribuisce attivamente alla rigenerazione, piuttosto che alla mera preservazione».