Ripristinare un senso del limite
Non puoi gestire senza misurare
Valutare la capacità di carico turistica (cct) dei luoghi
La sostenibilità del turismo in una determinata area dipende dall’equilibrio di molteplici fattori, che vanno dall’ecosistema alle infrastrutture, dagli aspetti sociodemografici a quelli economici Il raggiungimento di una pianificazione turistica sostenibile è dunque il risultato di un processo concordato tra le parti interessate, e dev'essere specifica per la località considerata.
Per rispondere alla necessità di costruire di un modello di sviluppo adattabile a tutte le realtà ambientali, l’UNEP ha elaborato già nel 1997 - attraverso il Programma di Azioni Prioritarie - una Valutazione della Capacità di Carico Turistica (Tourism Carrying Capacity Assessment), noto anche come TCCA: uno strumento di analisi flessibile, ottimale per qualsiasi dimensione considerata, che avrebbe da tempo diventare parte integrante del processo di pianificazione e gestione del turismo.


La valutazione ex ante
Benessere totale delle comunità e rigenerazione
La capacità di carico turistica è stata definita dall'UN Tourism come “il numero massimo di persone che visitano, nello stesso periodo, una località turistica senza comprometterne l’ambiente fisico, economico e socioculturale, ma anche senza ridurre la soddisfazione dei turisti”.
Si tratta dunque di un processo di valutazione che tiene in considerazione tre principali gruppi di parametri - fisici e ambientali, sociodemografici e politico-economici - strettamente legati ad un determinato territorio e alla gestione politica locale.
Si basa su un attento studio dello stato dell’ambiente e di tutti i possibili scenari di sviluppo.
Progressivamente, gli obiettivi di sostenibilità turistica sono andati ad osservare una gamma più ampia di situazioni, non soltanto riguardanti l'ambiente naturale, la salvaguardia dei paesaggi e la tutela degli ecosistemi, ma anche la diversificazione dell’offerta territoriale, mirata a valorizzare le risorse territoriali quali il patrimonio artistico, culturale e gastronomico, in modo da ridurre flussi turistici stagionali.
Nel perseguire obiettivi di qualità dei servizi e di promozione dell’economia locale, la valutazione ex ante della capacità di carico mira a garantire l’equità sociale e la crescita economica armoniosa, che si accompagni con il benessere totale delle comunità locali e la rigenerazione delle risorse consumate.
Fasi e strumenti simtur
Non solo statistiche: scriviamo strategie di gestione
L’esperienza degli associati professionisti simtur consente di immaginare che il calcolo della CCT non debba costituire un mero risultato statistico che definisce un numero massimo di visitatori che una determinata località turistica è in grado di accogliere, ma sia un'opportunità per iniziare a definire un percorso finalizzato alla più ampia rigenerazione di luoghi e persone.
Per questo motivo, accanto alla capacità di carico fisica/funzionale e infrastrutturale, si propone di analizzare e valutare il carico sociale e la soglia psicologica, per giungere a definizione di una specifica e contestuale strategia gestionale.
Il processo in 5 distinte fasi:
1. sopralluoghi, raccolta dati, costruzione database, big data analysis e intelligenza artificiale per la valutazione ex ante;
2. definizione degli indicatori e delle metriche di impatto;
3. sperimentazione sul campo (monitoraggio in progress);
4. redazione delle linee guida gestionali o del capitolo di un più completo masterplan multilivello;
5. analisi dei picchi e revisione documentale (ex post).

@ foto di gulia ceschin


